Torno ancora una volta sullo Stage I del nuovo motore Milwaukee-Eight 114″ perché il caso di cui scrivo potrebbe essere usato in ambito didattico come esempio.

La Harley è un Touring del 2019 a cui è stato fatto lo Stage I completo:

  • filtro aria Vance & Hines VO2 Naked,
  • collettori Vance & Hines Power Duals,
  • terminali Screamin’ Eagle Street Cannon Performance,
  • mappatura centralina.

Le ragioni per la quali il proprietario si è rivolto al Tuning Center sono: scarse prestazioni, evidenti battiti in testa e consumi eccessivi con una media inferiore ai 15 Km per litro.

Per procedere alla messa a punto si è dovuta generare una Power Vision Tuning License perché la ri-mappatura fatta era del tipo usa-e-getta ovvero non lasciava nulla al cliente per poter accedere di nuovo alla centralina della moto per fare eventuali aggiustamenti.

Di seguito il grafico copia/potenza della moto prima e dopo il lavoro di messa a punto.

Come accade nella quasi totalità delle volte il proprietario era entusiasta del lavoro – la modestia non è la mia dote migliore – perché la moto aveva guadagnato 12 N-m di coppia, 11 hp di potenza, erano spariti i battiti in testa ed il consumo era passato da una media di 15Km/l a 20 Km/l.

Anche questo caso dimostra che tra mappare e mettere a punto c’è una gran differenza, quando il lavoro è fatto a regola d’arte i benefici sono immediati e godibili:

  • aumento delle prestazioni generali,
  • aumento del piacere di guida,
  • diminuzione dei consumi e del calore prodotto del motore.

Due considerazioni economiche sul metodo ultimamene molto diffuso di mappare con metodi usa-e-getta:

  1. non da la possibilità di fare affinamenti alla mappa e per poterli fare occorre un nuovo esborso economico, non come la Power Vision Tuning License che può essere utilizzata tutte le volte che si vuole sulla moto per la quale è stata generata,
  2. spesso la mappe fornite danno scarsi benefici in termini di prestazioni ed aumentano i consumi a dismisura con conseguente danno economico.